Figlie di San Camillo in Vaticano: una visita al cuore della comunicazione della Chiesa

Visita al cuore della comunicazione della Chiesa

Una delegazione internazionale della congregazione ha incontrato il Prefetto Paolo Ruffini e visitato le redazioni, gli studi radiofonici e la Sala Stampa Vaticana

Cinque paesi, quattro continenti, un’unica missione. Una delegazione internazionale delle Figlie di San Camillo, con suore provenienti da Filippine, Kenya, Burkina Faso, India e Argentina, ha visitato ieri il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, accompagnata da suor Fernanda Bongianino, responsabile della Comunicazione della Congregazione.

Il Dicastero per la Comunicazione: la voce della Santa Sede nel mondo

Istituito da Papa Francesco nel 2015, il Dicastero per la Comunicazione è l’organismo vaticano che coordina e gestisce tutte le attività comunicative della Santa Sede.

Sotto il suo ombrello convergono realtà editoriali e mediatiche di lunga tradizione, come Radio Vaticana, L’Osservatore Romano, il Centro Televisivo Vaticano, la Libreria Editrice Vaticana, la Tipografia Vaticana e il Servizio Fotografico.

L’ultimo nato è Vatican News, il portale multimediale disponibile in oltre quaranta lingue.

Il Dicastero ha sede a Palazzo Pio, a pochi passi da San Pietro, ed è guidato dal Prefetto Paolo Ruffini.

La sua missione non è semplicemente quella di diffondere informazioni: è annunciare il Vangelo attraverso i linguaggi contemporanei, raggiungere le periferie del mondo, dare voce a chi non ha voce.

La Direttrice del Dipartimento Teologico Pastorale, Dott.ssa Nataša Govekar, sovrintende alla dimensione spirituale e dottrinale di questa comunicazione, assicurando che ogni contenuto sia radicato nella fede e al servizio della missione ecclesiale.

La delegazione è stata accolta inizialmente nella storica Sala Marconi di Palazzo Pio.

Poi l’incontro nella Sala Tucci, dove Ruffini e Govekar hanno illustrato alle ospiti la struttura e le attività del Dicastero.

Il tour è poi proseguito tra le redazioni e gli studi radiofonici, dove ogni giorno giornalisti e tecnici lavorano per portare la parola del Papa e della Chiesa fino agli angoli più remoti del pianeta.

Tour dentro il Dicastero

La Sala Stampa Vaticana: finestra sul mondo

Tappa finale della visita è stata la Sala Stampa della Santa Sede, dove la delegazione è stata accolta dalla vicedirettrice suor Nina Krapić.

La Sala Stampa è il punto di riferimento ufficiale per i circa seicento giornalisti accreditati in Vaticano. È qui che vengono diffusi i comunicati ufficiali della Santa Sede, si tengono le conferenze stampa e si forniscono le informazioni sulle attività del Papa e degli organismi vaticani.

In occasione di eventi straordinari, conclavi, sinodi, viaggi apostolici, la Sala Stampa diventa il centro nevralgico dell’informazione religiosa mondiale.

La comunicazione come vocazione: le Figlie di San Camillo

Per le Figlie di San Camillo, la visita al Dicastero non è stata una semplice curiosità istituzionale, ma un approfondimento di una dimensione che la congregazione considera parte integrante della propria identità carismatica.

In un’epoca in cui l’informazione sulla salute corre veloce sui social media e sulle piattaforme digitali, la congregazione avverte la responsabilità di essere presente anche in questi spazi, portando uno sguardo evangelico sulla malattia, sulla morte e sulla dignità della persona umana.

La comunicazione, per le Figlie di San Camillo, non è quindi un accessorio della missione: ne è parte costitutiva, un prolungamento del gesto di cura che le caratterizza fin dalle origini.

Per le Figlie di San Camillo, essere “comunicatrici” oggi significa mostrare la bellezza della dedizione agli infermi nel solco di San Camillo de Lellis, utilizzare i nuovi media per educare alla salute e alla prevenzione nelle aree più svantaggiate e, non ultimo, accorciare le distanze tra le diverse province della Congregazione, creando una famiglia globale sempre più coesa.

La presenza di suore provenienti da cinque paesi diversi ha dato alla visita un sapore di cattolicità autentica: lingue, culture e sensibilità differenti, unite dalla stessa curiosità e dallo stesso desiderio di imparare come la Chiesa comunica con il mondo.

Un incontro che, nella sua semplicità, ha detto qualcosa di importante: la cura e la comunicazione, quando nascono dalla fede, parlano una lingua universale.

dalla nostra Redazione

Ringraziamo il Dott. Davide Dionisi, giornalista dell’Osservatore Romano e il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede per aver reso possibile questa visita importante per la nostra formazione e conoscenza.

Le sorelle, che stanno preparandosi per la professione perpetua, hanno apprezzato l’opportunità di condividere esperienze con il Prefetto Paolo Ruffini e il team del Dicastero.

Il tour si è concluso con la preghiera del Regina Coeli nella cappella del Peregrino, in Vaticano, un luogo significativo legato alle intenzioni di preghiera del Papa per ogni mese.

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