Il dono delle Nuove Costituzioni nel segno di Madre Vannini
Il 23 febbraio 2026 è stata una giornata di grazia.
Il 115° anniversario della nascita al cielo della nostra Santa Fondatrice ha portato con sé un dono prezioso: la promulgazione del testo definitivo delle Costituzioni, approvate esattamente un anno fa dal Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica (DIVCSVA). Presso la Casa Generalizia, questo momento è stato vissuto con profonda intensità davanti alla tomba della nostra Santa Madre, alla quale abbiamo affidato il nuovo testo.
Tutta la comunità si è radunata nella Chiesa Santuario attorno alla Fondatrice, come figli che si stringono alla propria madre. La celebrazione si è snodata in tre tappe, in un crescendo spirituale:
La memoria
Inizialmente, abbiamo rivissuto gli ultimi giorni della vita terrena di Madre Vannini attraverso la lettura della sua prima biografia, scritta dal Sandigliano.
È stato commovente ascoltare il racconto della prova spirituale vissuta dalla Madre: ci ha ricordato quanto i Fondatori abbiano sofferto e offerto affinché ogni Figlia di San Camillo potesse appartenere totalmente a Dio.
L’affidamento
Nel secondo momento, abbiamo affidato l’Istituto e ogni sorella sparsa nel mondo a Maria Santissima. Lo abbiamo fatto attraverso la preghiera del Santo Rosario, meditandone i misteri proprio attraverso gli scritti di Madre Vannini.
La promulgazione
Infine, il momento più solenne.
Sulle note del Veni Creator, Madre Zelia ha portato in processione il nuovo testo delle Costituzioni alla tomba della Fondatrice, invocando per ogni Figlia di San Camillo la grazia di una fedeltà amorosa.
Al termine, la Segretaria Generale, Sr. Filomena Piscitelli, ha dato lettura del decreto di promulgazione. Proprio in quel momento, un raggio di luce è filtrato dalla finestra illuminando la lettrice: un piccolo segno che abbiamo accolto come una benedizione del Signore per il nostro amato Istituto.
Un momento di profonda comunione con quanto la nostra cara Madre Zelia ha scritto a conclusione del decreto:
“Care sorelle, il coraggio e la fiducia che Ella ha insegnato continuano a parlarci oggi con forza nuova: ricordano che è il Signore a guidare la storia dell’Istituto e che la sua protezione non viene meno, ma anzi si fa più viva e più efficace dal Cielo. Per questo, mentre accogliamo queste Costituzioni come dono e responsabilità, possiamo avanzare con serenità, certe che la nostra Madre Fondatrice continua a vegliare, ad accompagnare e a intercedere. Che lo Spirito Santo renda fecondo ogni passo, perché ciò che oggi si promulga non sia soltanto un testo, ma una via di fedeltà, di servizio e di amore misericordioso verso tutti, secondo il carisma ricevuto”.


