I ventitré anni di missione in Perù, la riforma della Buenamuerte e l’infinita carità del “Santo di Lima”
Quando un uomo ha offerto interamente la propria vita a Dio, le logiche umane del riposo o del ridimensionamento vengono superate da nuovi, inattesi ed entusiasmanti orizzonti missionari.
Nel 1900, all’età di cinquantanove anni — quando per molti si prospetta una fase di quiete dopo le dolorose prove vissute a Roma — per il Beato Padre Luigi Tezza si apre una delle pagine più luminose e feconde della sua esistenza: la missione in terra sudamericana.
La chiamata in Perù e la riforma della Buenamuerte
I Superiori dell’Ordine affidano a Padre Tezza un incarico di massima fiducia e delicatissima responsabilità: recarsi a Lima, in Perù, in qualità di Visitatore Apostolico.
La presenza camilliana a Lima affondava le sue radici in due secoli di storia generosa.
I religiosi Ministri degli Infermi operavano nel celebre Convento della Buenamuerte, ed erano conosciuti e amati dal popolo con il titolo affettuoso di “i padri della buona morte” per il loro instancabile servizio accanto ai moribondi.
Tuttavia, il lungo e prolungato distacco geografico e giurisdizionale dalla casa madre di Roma aveva provocato col tempo un inevitabile allentamento della disciplina e dello spirito religioso primitivo.
Occorreva un padre saggio, prudente e saldo per riordinare la vita comunitaria e riaccendere il fervore originario.
Padre Tezza giunge a Lima insieme al confratello Padre Angelo Ferroni.
Il programma iniziale prevedeva una permanenza breve, di soli due mesi, per impostare le riforme più urgenti e poi fare ritorno in Europa.
Ma i disegni della Provvidenza erano ben diversi.
“L’obbedienza che diventa dimora”: ventitré anni a Lima
Al termine dei due mesi, di fronte ai primi meravigliosi frutti del lavoro di riforma, l’Arcivescovo di Lima e il Delegato Apostolico della Santa Sede (il futuro Cardinale Pietro Gasparri) intuiscono la straordinaria statura spirituale di Padre Tezza.
Essi rivolgono una pressante richiesta ai Superiori di Roma: chiedere a Padre Luigi di rimanere per consolidare l’opera iniziata.
Di fronte a questa ennesima chiamata che stravolge i suoi piani personali, Padre Luigi risponde con la sua caratteristica ed eroica disponibilità. Chinando il capo alla volontà di Dio, si affida alla Provvidenza e scrive al Superiore Generale:
"Spero non essere fuori dell'obbedienza restando, e ciò tanto più che questo è per me un grande sacrificio che offro al Signore con Vostra Paternità per il bene di questa casa... faccia pregare assai perché Iddio solo è il padrone dei cuori e delle volontà"
Padre Luigi Tezza
Quello che doveva essere un breve viaggio temporaneo si trasformerà in un soggiorno definitivo di ventitré anni, fino al suo ultimo respiro.
In Perù, con infinita dolcezza, pazienza e fermezza, Padre Tezza riconduce i confratelli alla vita comune e alla regolare osservanza, rinnovando la formazione dei giovani e restituendo al convento della Buenamuerte il suo antico splendore spirituale.
Un’attività apostolica instancabile
Dopo i primi anni dedicati prioritariamente al riordino interno della comunità, l’apostolato di Padre Tezza si spalanca a trecentosessanta gradi sulla città di Lima:
✅Nel Seminario Arcidiocesano e nei Conventi: Diventa confessore, direttore spirituale e consultore teologo ricercatissimo dal clero, dai vescovi e dalla Nunziatura Apostolica. Il Cardinale Pietro Gasparri dirà di lui che era “un uomo ispirato da Dio e provvidenziale per Lima”.
✅A sostegno delle nuove fondazioni: Aiuta con profonda saggezza la serva di Dio Teresa Candamo nella nascita e nel consolidamento delle Canonichesse della Croce.
✅Tra i malati e i poveri: Visita quotidianamente gli infermi negli ospedali della città (servendone quattro), nelle carceri femminili, nelle scuole e nelle abitazioni più povere.
I tratti della carità del “Santo di Lima”
La popolazione di Lima, colpita dalla sua figura gentile, dalla sua parola pacata e dal suo sguardo luminoso, inizia a considerarlo un vero e proprio angelo di consolazione.
Le testimonianze dell’epoca raccontano episodi commoventi che rivelano fino a quale grado di delicatezza e sensibilità fosse giunto il suo amore cristiano.
✅Il dono degli uccellini alla donna sola: Per alleviare la profonda solitudine di un’anziana donna sola e malata, Padre Tezza le porta in dono una gabbietta con alcuni uccellini, dicendole che con il loro cinguettio le avrebbero fatto compagnia e rallegrato le giornate.
La donna, commossa, commenterà in seguito: “Il Padre era per me anche una Madre”.
✅La carità discreta: Per aiutare famiglie cadute in miseria senza ferire la loro dignità, fa scivolare aiuti in denaro di nascosto attraverso le finestre aperte o mediante un’apertura segreta creata nel suo confessionale.
✅L’eroismo del perdono: Durante il periodo di carnevale, un operaio da un’impalcatura gli rovescia addosso un secchio di acqua sporca. Padre Luigi, senza scomporsi né mostrare il minimo risentimento, si toglie il cappello e rivolge un cenno di saluto dicendo semplicemente: “Grazie tanto”.
Il transito al Cielo (26 Settembre 1923) e l’eredità
Dopo tre anni di progressivo indebolimento fisico e di malattia vissuti nella preghiera e nel totale abbandono a Dio, il 26 settembre 1923 Padre Luigi Tezza si spegne serenamente all’età di ottantadue anni nella Casa della Buenamuerte a Lima.
La notizia della sua morte scuote l’intera capitale peruviana.
Ai suoi funerali partecipano le massime autorità religiose e civili, insieme a una folla immensa di popolo che desidera piangere e venerare il proprio “Padre e Santo”.
In quell’occasione viene diffusa un’immagine ricordo la cui dicitura riassume degnamente tutta la sua vita:
"Fu amato come Padre e venerato come Santo... La sua figura e il suo comportamento erano quelli di un angelo; la sua parola quella di un ministro del Vangelo; il suo cuore era uno scrigno di nobilissimi affetti... Passò in mezzo a noi come una visione celestiale"
Oggi le sue venerate spoglie riposano a Grottaferrata (Roma), nella cappella della Casa Generalizia delle Figlie di San Camillo, accanto a quelle della cofondatrice, Santa Giuseppina Vannini.
Verso la grande Festa del 26 Settembre… e oltre!
La vita di Padre Luigi Tezza ci dimostra che l’obbedienza e la carità non conoscono ostacoli né confini. Proprio in questi giorni in cui la nostra comunità si prepara a celebrare la sua Festa Liturgica sabato 26 Settembre — arricchita dalla gioia della Professione Perpetua di quattro nostre giovani sorelle —, il suo esempio risuona più vivo e attuale che mai.
Ma la storia di questo “Apostolo dell’Amore e della Misericordia” racchiude ancora un ultimo, straordinario capitolo: la sua missione dall’altra parte dell’Oceano e l’eredità spirituale che continua a guarire i cuori in tutto il mondo.
Non perdere l’appuntamento finale di mercoledì 30 Settembre: pubblicheremo l’ultima Parte 5, una speciale sintesi con l’infografica storica completa per ripercorrere insieme, passo dopo passo, il meraviglioso cammino di grazia del Beato Luigi Tezza.
Accompagnaci con la preghiera in questa settimana di festa e resta sintonizzato sui nostri canali!
