Treviso Convegno Cura e Sussidiarietà 24 ottobre 2025

Cura e Sussidiarietà Il mito gli eroi e Zaccheo il pubblicano

Convegno organizzato dalla Direzioni e l’amministrazione dell’Ospedale San Camillo in occasione del 75° anniversario della fondazione e presenza camilliana sul territorio.

Presentazione e saluti Suor Aline Iboudo, Direttore Amministrativo e Dott.ssa Mariacarla Volpe, Direttore Sanitario

Introduzione tematica Claudio Alessandri, Architetto, saggista

Interventi:

✅“Il supporto dell’IA (Artificial intelligence) per la cura e l’opera chirurgica” Francesco Giovinazzo Chirurgo, Direttore Area Chirurgica dell’Ospedale San Camillo.

✅“La cura come Bene comune e il ruolo della sussidiarietà” Avvocato Bruno Barel, già professore di Diritto dell’UE nell’Università degli Studi di Padova. Primo procuratore della Basilica di San Marco.

✅“Il valore etico dentro la multidisciplinarietà medica” Don Alessio Magoga Direttore del settimanale diocesano “L’Azione” di Vittorio Venetto

✅Dibattito Moderatrice Lina Paronetto, giornalista

Celebrando i 75 anni dell’Ospedale San Camillo di Treviso, il convegno mette in luce l’importanza della cura, della sussidiarietà e delle nuove tecnologie come l’IA, simboli di innovazione e etica.

Un’occasione per riflettere sul ruolo dell’assistenza e dei valori umani nel contesto sanitario contemporaneo.

Qualche spunto

“Il supporto dell’IA (Artificial intelligence) per la cura e l’opera chirurgica”

Francesco Giovinazzo Chirurgo, Direttore Area Chirurgica dell’Ospedale San Camillo

📍[…] cercherò di dirvi quello che faccio con l’intelligenza artificiale e poi in questa relazione cercherò anche di mostrarvi come l’intelligenza artificiale ormai è un fatto. Come dicevo, è un fatto a più di mille congetture. Quindi è qualcosa con cui noi abbiamo a che fare ogni giorno e avremo sempre più, passatemi il termine, bisogno. E soprattutto ci dovremo confrontare con alcune delle sfide etiche e conoscitive della stessa. Quindi qual è il limite dell’intelligenza artificiale dove è ancora necessario l’intervento dell’uomo. Io faccio parte di questo network, è un’associazione internazionale che ha come obiettivo quello di formare i chirurghi della prossima generazione. Quindi i chirurghi che avranno a che fare con questa cosa dell’intelligenza artificiale […]

📍 […] per capirci una delle definizioni che è venuta fuori da queste guidelines è quella in cui il robot dotato di intelligenza artificiale è dotato di autonomia funzionale, autonomia di pensiero e autonomia decisionale. Quindi noi capiamo che siamo di fronte a qualcosa che può essere una grande opportunità ma può essere anche un disastro […]

📍 […] E quindi noi ci troviamo di fronte a questa realtà. Qualcosa che, se noi la pensiamo nella realtà, è molto più grande di quello che ci saremmo immaginati nel 1970 quando l’intelligenza artificiale era solo qualcosa che aveva a che fare con desideri di predizione statistica. E però c’è la cura.

Allora, io chiaramente nel 75esimo della fondazione non potevo che partire da questa immagine, che è San Camillo. Quindi qual è il valore per noi della cura? E come noi lo possiamo associare all’intelligenza artificiale e all’atto chirurgico? […]

📍[…] Se  il futuro non serve a niente per la società, perché non stacchiamo la spina? Quindi il limite dell’intelligenza artificiale che cos’è? E’ che l’intelligenza artificiale evolve in efficienza ma non in coscienza. Cioè non ha un senso etico, non ha una responsabilità di fronte alla persona.

Cioè le macchine possono perfezionare la loro azione ma non possono ridefinire i propri fini. Cioè da un punto di vista filosofico, etico, morale, siamo noi che dobbiamo dare l’istruzione di quello che si deve fare, e semplicemente, che la macchina non distingue tra il bene e il male, se vogliamo. Non ha questa capacità, non distingue tra la vita e la morte. Può soltanto eseguire un processo […]

“La cura come Bene comune e il ruolo della sussidiarietà”

Avvocato Bruno Barel

📍 […] oltre a proporci questi nuovi strumenti per quello che noi chiamiamo la giustizia, in diritto, ci vengono anche segnalati degli effetti di tutto questo. Per esempio, in un test che abbiamo fatto, sono state citate dei confronti di una certa tesi tre sentenze e noi all’antica siamo andati a cercarle e non esistono più. Quindi abbiamo portato tre sentenze citate a confronto che non esistono.

Ma c’è di peggio. Molte transazioni avvengono oggi online, ogni giorno avvengono milioni di transazioni online, acquisti online, vendite di software. Ebbene, secondo voi tutto questo mondo passa della giustizia normale, transazioni da cento euro, un milione al giorno, no? In Cina stanno inventandosi la giustizia online, da robot, che dovrebbe dare la soluzione online a milioni e miliardi di controversie online […]

📍 […] L’abbonamento, il biglietto che comprate per aereo, che poi vi viene annullato e non trovato, prodotto difettoso, e via dicendo. Allora, il tema dell’intelligenza artificiale è stato ben declinato in un certo settore, ma in realtà attraverso la società ci interroga sull’idea di responsabilità e salute, ma anche sull’idea di giustizia. Pensate che da qualche giorno, in base al regolamento europeo, io devo avvertire i miei clienti per iscritto, come con la privacy, devo segnalare che i lavori vengono fatti, che li trattengo, ma devo anche segnalare se mi avvalgo di programmi di intelligenza artificiale per predisporre la loro difesa nei processi o per dare pareri […]

📍 […] Sta cambiando radicalmente, molto velocemente, tutti i settori e ci pone domande nuove, che sono quindi domande trasversali, con un piccolo particolare, che non hanno risposta, perché le domande, ai giuristi le domande rispondono secondo le regole.

Quando voi avete un problema, io non vi dico che la mia opinione è questa, vi dico, le regole vigenti oggi dicono così, voi mi chiedete una risposta tecnica, non che cosa penso io, ma che cosa prevede il diritto vigente in Italia […]

📍 […] L’Europa si è scritto un regolamento sull’intelligenza artificiale, l’unico al mondo che ha fatto una normativa sull’intelligenza artificiale, in particolare sui limiti che non può varicare, per esempio la violazione dei diritti fondamentali delle persone […]

📍 […] Allora questa è una rivoluzione, che si trova in preparazione e una delle sfide della politica di oggi è darsi nuove regole che fanno rispettare, inseguendo un cambiamento che si fa fatica a comprendere che il vero tema è capire di cosa parli e poi dire: è giusto fare questo o l’altro.

Però in questo processo di cambiamento oggi non ci si può appendere regole certe se non l’Europa ha questo regolamento verso l’intelligenza artificiale. Allora che cosa rimane?

Quella che noi chiamiamo la responsabilità, la coscienza alla fine di tutto oggi tra medici, tra giuristi in ogni settore chi ha a che fare con valori fondamentali deve fare appello alla propria coscienza, perché l’ultima risposta possibile è lì su quello che è giusto […]

“Il valore etico dentro la multidisciplinarietà medica”

Don Alessio Magoga

📍Don Alessio Magoga affronta il tema del valore etico all’interno della multidisciplinarietà medica, evidenziando come questa si configuri come un approccio fondamentale per comprendere e prendersi cura della persona in modo completo e rispettoso della sua dignità.

📍 Il testo sottolinea che il vero valore etico della multidisciplinarietà risiede nella promozione della salute della persona, considerando il paziente sempre come un fine e non come un mezzo. La cura, secondo questa visione, si basa sull’insieme di molteplici approcci e di uno sguardo aperto e completo, come quello di Gesù con Zaccheo.

Viene richiamato anche il carattere incarnato di Cristo come modello di relazione e assistenza umana, che deve essere preservata anche nell’uso delle nuove tecnologie, affinché la sanità resti radicalmente incentrata sull’umano.

“La tecnologia – l’Intelligenza artificiale – ci potrà aiutare, ma solo se sapremo tenere vivo il rapporto medico-paziente e considerare come fondamentale l’approccio umanistico della sanità.”

Clicca sul👉 LINK per il testo integrale di Don Alessio

Video frammenti degli interventi

Suor Fernanda Bongianino

Responsabile Ufficio Comunicazione – Figlie di San Camillo

Originaria dell’Argentina e con oltre 25 anni di professione religiosa, ne suo servizio Suor Fernanda coordina la comunicazione, raccontando con empatia le opere di cura, le testimonianze dirette e la spiritualità camilliana nel mondo. Leggi il curriculum completo >>

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