In viaggio dal Perú all’Argentina (1948) dall’Argentina verso l’Italia (1999)
Le spoglie mortali del Tezza furono trasportate dal cimitero di Lima a Buenos Aires, nella cappella della comunità delle Figlie di San Camillo di quella città. Il convoglio partito dalla capitale peruana giunse a Buenos Aires il 24 gennaio 1948, accolto con gli onori civili e militari.
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15 dicembre 1999
Ebbe luogo un’ulteriore traslazione della salma, da Buenos Aires a Grottaferrata (Roma), nella casa Generalizia delle Figlie di San Camillo, dove già riposano le spoglie mortali di Santa Giuseppina Vannini.
Tale vicinanza è simbolo suggestivo di quell’amore tanto ricco umanamente e tanto spiritualmente profondo che aveva mantenute unite queste due persone nella realizzazione di un comune progetto: il servizio all’uomo sofferente, icona di Cristo.
Di seguito, è riportata una parte della trascrizione della cronaca di quei giorni, che racconta le aspettative e i preparativi dei giorni precedenti a Buenos Aires, Argentina, fino all’arrivo in Italia.
Dalla cronaca AFSC
Giovedì 9 dicembre 1999
Da Buenos Aires giunge la notizia che oggi alle ore 15 sarà aperta alla presenza del vescovo e del tribunale Diocesano la cassa contenente il corpo di Padre Luigi Tezza la salma viene trovata in stato di mummificazione, il corpo scheletrico è rivestito dei paramenti sacerdotali che appaiono quasi intatti nonostante dall’ultima traslazione nel 1947 siano trascorsi 52 anni.
Secondo il parere del medicinale non è opportuno fare alcun trattamento di conservazione la salma viene rinchiusa in una nuova casa e preparata per il trasporto aereo a Grottaferrata.
Giovedì 16 dicembre 1999
Oggi è un giorno-evento per il nostro istituto e per la nostra comunità, infatti oggi giungono le spoglie mortali del Servo di Dio Padre Tezza da Buenos Aires a 100 anni dalla partenza per il Perù dove si sentiva in esilio a causa della lontananza con le sue figlie spirituali noi figlie di San Camillo.
Ritorna nella sua patria l’Italia e qui nella casa generalizia dell’Istituto da lui fondato accanto alla Beata madre, sua prima figlia spirituale e divenuta figlia di San Camillo.
Qui a Grotta da vari giorni ci prepariamo ad accogliere le reliquie del nostro fondatore, sia spiritualmente con la preghiera e ringraziamento a Dio, sia materialmente facendo bella la casa, che oggi è addobbata con immagine e frasi del Servo di Dio, e il giardino è imbandierato con fili le bandiere italiane e della Città del Vaticano La cappella è piena di fiori antorium bianchi e rossi.
Il feretro giunge a Roma Fiumicino poco prima delle ore 7 all’ora prevista, anzi un poco in anticipo. La Rev. ma Madre Serafina Dalla Porta, (anche lei giunge oggi da Buenos Aires) e il consiglio generale, un gruppo di suore giunte all’aereo portate con due pullman attendono a Fiumicino, zona “cargo internazionale” che le autorità doganali consegnino il feretro di Padre Tezza.
Quando, controllati i documenti, viene consegnato, il feretro viene portato in una sala dall’aeroporto, dove il Prof. Di Virgilio, Domenico, primario del reparto di medicina dell’Ospedale Vannini di Roma, con alcuni addetti toglie il feretro dal container e involucro con il quale era stato protetto durante il viaggio aereo Buenos Aires – Roma (FCO) volo Alitalia. Sono presenti il fotografo Villa e gli operatori di Telepace per la ripresa video. Il feretro, pronto viene fatto uscire allo scoperto, è portato dalla Madre Serafina e il Consiglio.
Tutti i presenti ci avviciniamo per salutare, con un bacio il feretro del nostro amato padre Fondatore […]


