25 febbraio 1922 – Decreto di Lode e approvazione delle Costituzioni

Decreto della s. congregazione preposta agli affari delle congregazioni religiose, del 25 febbraio 1922 – decreto di Lode e approvazione delle costituzioni ad experimentum per 7 anni 

Il 25 febbraio 1922, la Congregazione delle Figlie di San Camillo riceve il Decreto di Lode e approvazione delle Costituzioni ad experimentum per 7 anni e dell’Istituto, come Congregazione religiosa, da Papa Pio XI.

Un riconoscimento importante per l’istituto fondato da Suor Giuseppina Vannini, che aveva già lasciato un’impronta indelebile nella Chiesa.

Nonostante la Madre Fondatrice fosse già morta (23 febbraio 1911) e il Padre Fondatore fosse anziano e lontano (a Lima, Perú), la Congregazione continua a crescere e a servire i più bisognosi in Italia, Belgio e America meridionale.

Questo decreto è un segno della vitalità e della fedeltà delle Figlie di San Camillo alla loro missione di aiutare gli ammalati e di educare le fanciulle.

E ancora continua……

DECRETO – Nell’anno del Signore 1892 a Roma ebbe principio, col consenso dell’E.mo Card. Vicario, la Congregazione religiosa delle Suore, Figlie di S. Camillo de Lellis, volgarmente chiamate Figlie di S. Camillo. La sua fondatrice fu Suor Giuseppina Vannini.

Dette Suore, oltre il fine primario di attendere alla propria santificazione con l’osservanza dei voti religiosi e una certa norma di vita espressa nelle loro Costituzioni, si propongono come fine speciale di aiutare gli ammalati anche colpiti da peste, sia negli ospedali, sia ancora nelle loro case; di più, se le circostanze lo richiedessero, di educare le fanciulle.

Esse pertanto menano vita comune perfetta, sotto il regime di una Superiora Generale, e terminato secondo le prescrizioni il Noviziato, tutte, oltre i tre voti religiosi di Povertà, Castità ed Obbedienza, fanno in più un quarto voto, cioè di assistere gli ammalati anche se colpiti da peste, prima temporanei, poi perpetui.

Oltre la Casa Generalizia posta nella Città di Roma, hanno diverse altre Case e queste non solamente in varie Diocesi d’Italia ma anche nel Belgio e nell’America meridionale. Dappertutto coteste Suore, come sono concordi nell’attestare i Vescovi, con la grazia di Dio riportarono sempre copiosi frutti alla gloria di Dio e alla salute delle anime, e talmente esse sparsero il buon odore di Cristo che, nonostante la tristizia dei tempi, sono oggetto di ammirazione e di venerazione ai fedeli.

Ora avendo Superiora e le Consigliere Generali, dopo aver mandato un esemplare delle costituzioni al SS. Signor nostro Papa -186-/-187- Pio XI, umilmente supplicato che si degnasse confermare con Decreto di Lode la stessa Congregazione approvare temporaneamente le sue Costituzioni, i Vescovi delle città nelle cui diocesi si trovano le Case della stessa congregazione, hanno raccomandato vivamente le loro preghiere. pertanto la santità sua nell’udienza concessa il 25 febbraio 1922 al R.P.D. Segretario della S. C. dei religiosi, tenuto conto delle lettere commendatizie dei sullodati Vescovi, udito specialmente il voto degli E.mi e Rev.mi Padri Cardinali preposti alla stessa S. Congregazione, i quali attentamente avevano esaminato la cosa nella Congregazione Plenaria tenuta nel palazzo Vaticano il giorno 24 di questo mese, si è degnata con splendide parole lodare e approvare il detto pio Istituto, come Congregazione religiosa di voti semplici, sotto il regime di una Superiora Generale da eleggersi ogni sei anni; di più rimandata a tempo più opportuno l’approvazione dell’Istituto, approvò e confermò le sue Costituzioni scritte in lingua italiana, Come si trovano in questo esemplare il cui autografo si conserva nell’Archivio della stessa S. Congregazione, in via di esperimento per sette anni; come dal tenore del presente Decreto loda e raccomandata all’Istituto; e approva e conferma come sopra le sue Costituzioni, salva sempre la giurisdizione dei Vescovi a norma dei Sacri Canoni.

Dato a Roma dalla Segreteria della S. C. preposta agli affari delle Congregazioni Religiose il giorno 25 febbraio 1922.

TEODORO Card. VALFRÈ di BONZO, Prefetto. MAURO M. SERAFINI Ab. O.B. Segretario.
Da: Costituzioni delle Figlie di S. Camillo, Roma, 1922, pp, 142-144.

Fonte

P. Bruno Brazzarola M.I.,
Regole e Costituzioni della Congregazione delle Figlie di S. Camillo 21 giugno 1909
(TESTI E DOCUMENTI)
Casa Generalizia della Congregazione delle Figlie di San Camillo – Grottaferrata, via Anagnina, 18
Scuola tipografica Italo-orientale «S.Nilo» Grottaferrata (Roma), 1983

Suor Fernanda Bongianino

Responsabile Ufficio Comunicazione – Figlie di San Camillo

Originaria dell’Argentina e con oltre 25 anni di professione religiosa, ne suo servizio Suor Fernanda coordina la comunicazione, raccontando con empatia le opere di cura, le testimonianze dirette e la spiritualità camilliana nel mondo. Leggi il curriculum completo >>

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