Cittą del Vaticano, 30/3/2014
L'incontro col Papa


Roma, 29/3/2014
Il giorno della laurea


Grottaferrata, 20/3/2014
Una vita splendida!


Grottaferrata, 20/3/2014
L'incanto di due sorelle semplici


Cittą del Vaticano, 11/2/2014
Giornata mondiale del malato


Cittą del Vaticano, 9/2/2014
Non abbiate paura della fragilitą


Cittą del Vaticano, 2/2/2014
Rallegratevi


Grottaferrata, 2/2/2014
Camminare nello Spirito

FSC
MISSIONE: TESTIMONI
 

Il Movimento Shalom è un’associazione di volontariato di matrice cattolica, che opera per la diffusione degli ideali universali di pace, giustizia e mondialità. Nato per costruire la civiltà dell’amore, suo principio fondamentale è la sovrumana dignità della persona redenta a prezzo del sacrificio di Cristo che dandoci il potere di diventare figli di Dio, ci ha costituito fratelli di tutti. I loro progetti cercano di trasformare la sensibilità in cose, scoprendo, nello spendere le proprie vite, i percorsi che ci spingono ad operare con gli altri e per gli altri, concretamente.

Burkina Faso: progetto acqua

di MASSIMO TOSCHI 1

Per chi arriva in Burkina Faso il problema dell’acqua appare subito la questione decisiva: come la questione che tocca la vita e la morte di tutti, piccoli e grandi. Tocca il futuro e la dignità dell’intero paese. Non è Dio che ha stabilito che questo popolo debba morire di sete. In realtà l’acqua c’è. Bisogna solamente andare a cercarla. Bisogna fare pozzi, villaggio per villaggio, nell’attesa di un acquedotto, che appare lontanissimo in un futuro non dominabile. Fare pozzi è una cosa semplice, costa poco e può cambiare la vita di un intero villaggio, di centinaia di persone, in primo luogo dei bambini. Shalom ha scommesso sulla politica dei pozzi: ne ha già costruiti settanta. Dunque settanta villaggi con il loro pozzo. Migliaia di persone, che guardano al futuro in modo totalmente diverso. Un pozzo costa cinquemila euro. Pochissimo, anche per chi ha poco. Bisognerebbe andare in questi villaggi poverissimi e fermarsi presso un pozzo per capire quanta speranza si semina con un gesto concreto e semplice di solidarietà. Non si tratta di umanitarismo compassionevole, ma di grande politica. L’unica politica che costruisce futuro, partendo dai diritti primari di ogni persona, a partire dalla vita. Ma la vita non c’è se non c’è l’acqua. Per questo che l’acqua diventa un diritto, che riguarda in primo luogo i bambini. L’Africa non è lontana e costruire pozzi per l’acqua in Burkina è costruire anche il nostro futuro, è assumerci la responsabilità che ci viene da un mondo interdipendente, è riconoscere che siamo davvero colpevoli della deriva dell’Africa. Se ci chiudiamo nel nostro egoismo personale e collettivo, che pensa a sé, dimenticando la povertà e il dolore degli altri. Cercare l’acqua è cercare la pace.

1 Assessore della Regione Toscana alla Cooperazione, al Perdono ed alla Riconciliazione fra i popoli.

Progetti sanitari

di Paolo Corsi 2

Dal gennaio 2003 il Movimento Shalom si è lanciato in un nuovo progetto sanitario in Burkina Faso. E’ nato dalla constatazione che a Koupela, cittadina a circa 150 km dalla capitale, punto di riferimento di circa 153 villaggi sparsi nel sahel, c’è solo un centro sanitario di prima istanza, aperto dalle suore camilliane nel 1989.
La mancanza assoluta di assistenza al parto oltre che al nascituro e la rara opportunità della presenza di una suora medico sono alla base del progetto per la realizzazione di un Centro Medico, con unità materno-infantile con 39 posti letto.
Nell’ambito dell’organizzazione sanitaria del paese, è chiamata centro medico quella struttura sanitaria che è diretta da un medico. Tale struttura costituisce un gradino più avanti nel processo di risalita del malato verso la soluzione del suo problema di salute.
Al centro medico affluiscono, proprio per la presenza di una persona più qualificata, quelle patologie che non è stato possibile risolvere alla estrema periferia.

2 Presidente della Commissione d’intervento per il Burkina Faso

Insieme per curare la vita
che fiorisce intorno ai pozzi

di Sr Silvie Ouedraogo

L’Istituto delle Figlie di S. Camillo, accettando il progetto del Movimento di trasformare il dispensario di Koupela in un Centro Medicale materno infantile, s’impegna a mantenere quest’opera augurando di avere sempre l’aiuto di persone generose come voi per continuare l’iniziativa intrapresa oggi con tanto slancio. E’ entusiasmante pensare che con le nuove sale operatorie e grazie al collegamento con l’Università di Brescia che si impegna a mandare medici a turni che insieme alla nostra sorella medico, Sr Pasqualina, verranno assicurate le cure necessarie a rispondere ai tanti problemi di salute della popolazione con particolare attenzione alle giovane mamme e ai bambini.

Il 12 gennaio sono state inaugurate ufficialmente le due sue sale parto e il reparto di degenza, per un’area complessiva di 750 mq. Il progetto è stato supportato dal movimento Shalom, l’istituzione nata negli anni Settanta a Staffoli, nel comune di S. Croce sull’Arno (provincia di Pisa), con lo scopo di diffondere una cultura di pace, di tolleranza, di solidarietà ai più poveri fra i poveri. Il Movimento ha poi deciso di affidare all’Istituto delle Figlie di San Camillo la struttura per garantire al “Paese dei sassi bianchi” (così è conosciuto Koupela) un’assistenza sanitaria competente e professionale. Un’assistenza destinata soprattutto alle donne, perché tante di loro partoriscono ancora a domicilio mettendo a rischio la propria vita e quella dei nascituri. Motore dell’iniziativa, il fondatore di Shalom, Don Andrea Cristiani, impegnato nell'adozione a distanza dei bambini di strada africani, con particolare attenzione al Burkina Faso e al Sudan.