Roma, 17/1/2012
Essenzialità, gratuità, ospitalità


Buenos Aires (Argentina), 16/1/2012
All’avanguardia nelle direttive della scienza
...con cuore di madre


Roma, 12/1/2012
Dall'Anno della fede un risveglio di gioia


India, 10/1/2012
L’incanto dell’amore consacrato
...fino all’ultimo respiro


Grottaferrata, 6/1/2012
Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto!


Lamego (Portogallo), 5/1/2012
Un Natale pieno di sorpresse


Argüello - Córdoba (Argentina), 5/1/2012
Dio nasce fra noi!


Atibaia (Brasile), 5/1/2012
Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi

FSC
CHI SIAMO
Breve biografia della Beata Giuseppina VANNINI
 

Beata Giuseppina VanniniMadre Giusepina Vannini nasce a Roma il 7 luglio del 1859. E' battezzata col nome di Giuditta. Rimane orfana - in tenera età - di entrambi i genitori. E' il primo segno del dolore e delle prove che la tempreranno nel suo carattere e nella sua personalità. L'accoglie l'orfanotrofio romano "Torlonia". Sono le Figlie della Carità di s. Vincenzo de Paoli che gestiscono l'istituzione e che l'accolgono amorevolmente. Lo stile di vita, l'ambiente del "Conservatorio" - come era chiamato - la spiritualità del grande Santo Vincenzo de Paoli, la fraternità e l'affetto, hanno certo contribuito a maturare in Lei il desiderio di entrare a far parte della comunità. Motivazioni di vario genere, da quella della salute a quella di una sofferenza debitamente rilevata dai Superiori interessati, ne hanno determinato l'uscita, un secondo ritorno, un secondo abbandono. Era l'azione dello Spirito che spingeva la giovane Giuditta alla ricerca della volontà di Dio. Come si vede, ancora prove, ancora sofferenze. La luce si accese nel momento da Dio scelto. Nel incontro con un anima santa il Padre Luigi Tezza, Procuratore Generale dell'Ordine dei Ministri degli Infermi. Da tempo il Padre Tezza ha in animo di fondare una istituzione "camilliana" in campo femminile. La proposta a Giuditta viene fatta in un corso di esercizi spirituali, nel chiuso di un confessionale, nell'amministrazione di un sacramento, sotto l'azione, dunque, dello Spirito. Potrà essere questa la chiamata di Dio? La strada da seguire? Due giorni di tempo per riflettere, non di più. E' nasce nel cuore di Giuditta la fiamma della sua "maternità": è il carisma di un grande Santo, S. Camillo de Lellis, che il figlio fedele sa trasmetterLe, con vivo slancio ed amore. Due le caratteristiche fondamentali: l'arte di curare i malati rendendo piena testimonianza al comando divino "Andate, curate" e l'essere lei stessa maestra del soffrire. Tutto il suo operato, l'esempio dato nella cura agli infermi, la fondazione stessa delle Figlie di San Camillo, insieme al padre Luigi Tezza è sanzionato dal crisma della prova e del dolore. Dolore fisico, la lunga cardiopatia, ma soprattutto dolori morali, accettati ed offerti con totale dedizione e generosità. Nascono così, le Figlie di S. Camillo. Dal cuore della Madre Fondatrice, dalle sue sofferenze, dalla morte prematura avvenuta il 23 febbraio del 1911. Il germe scende nella terra, come evangelicamente previsto e germoglia una pianta con abbondanza di fiori e di frutti. Sono sparse ormai nei quattro continenti le Figlie di S. Camillo: ospedali, case di cura, centri di riabilitazione, missioni nei vari continenti, sono le loro palestre nell'esercizio della "carità". Possiamo dire che si è nuovamente riacceso il carisma di S. Camillo realizzato al "femminile". Certamente, nel cuore della nostra nuova Beata il monito-programma di S. Camillo deve essere risuonato in tutta la sua forza e la sua bellezza, quando rivolto ai suoi figli, diceva: "Abbiate cura dei poveri infermi con lo stesso amore, come suole un amorevol madre curare il suo unico figlio infermo". Una donna, una madre, un amore che divampa, una nuova Maestra di "Carità". Ecco la Madre Giuseppina Vannini. Beatificata il 16 ottobre 1994.  

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