Città del Vaticano, 5/2/2012
Gesù che guarisce i malati


Grottaferrata, 5/2/2012
Tutto l’essere trattiene il respiro


Grottaferrata, 4/2/2012
Un risveglio tutto bianco...


Roma, 4/2/2012
La vita di Gesù: una sveglia per la nostra società


Roma, 17/1/2012
Essenzialità, gratuità, ospitalità


Buenos Aires (Argentina), 16/1/2012
All’avanguardia nelle direttive della scienza
...con cuore di madre


Roma, 12/1/2012
Dall'Anno della fede un risveglio di gioia


India, 10/1/2012
L’incanto dell’amore consacrato
...fino all’ultimo respiro

FSC
CHI SIAMO
Fine apostolico
 

Fine apostolico La missione propria delle Figlie di San Camillo è di testimoniare l’amore sempre presente di Cristo verso gli infermi, nel ministero spirituale e corporale esercitato anche con rischio della vita.

I campi di attività sono:

  • ospedali
  • ambulatori
  • dispensari
  • case per anziani
  • strutture per bambine
    con handicap fisici e mentali
  • assistenza a domicilio
  • lebbrosari e missioni

 Nello spirito dei Beati Fondatore, Luigi Tezza e Madre Vannini, l’Istituto si è aperto verso nuove frontiere: barboni, malati di Aids, bambini di strada. Inoltre nei paesi in via di sviluppo si è creata una rete di sussidi sanitari che rispondono ai bisogni della gente locale: visite regolari ai villaggi, centri nutrizionali, cure palliative, distribuzione di medicine.

Ancora, allo scopo di preparare operatori e operatrici sanitarie secondo lo spirito di Madre Vannini - che è lo spirito stesso di San Camillo - , le Figlie di San Camillo dirigono varie scuole infermieristiche con seria formazione clinica, umana e spirituale. In queste scuole, l’Istituto intende trasmettere a chiunque voglia operare nel mondo della salute quello spirito di carità evangelica che il Figlio di Dio col suo esempio ha insegnato. Cristo, per primo, infatti, dedicò agli infermi speciali premure e ciò che Lui fece volle che lo facessero anche i discepoli unendo alla missione apostolica il mandato di curare gli infermi: “... curate i malati... e dite loro: è vicino a voi il Regno di Dio” (Lc 10,9).

In modo particolare nelle missioni d’Africa le religiose sono chiamate ad affrontare emergenze sanitarie quali: visite e somministrazioni di cure e medicine ai malati dei villaggi interni che non hanno la possibilità di andare da un medico, né tanto meno di acquistare medicine, nemmeno le più comuni; prevenzione delle malattie infantili, educando le mamme e vaccinando tempestivamente i bambini piccoli. A tale scopo sono sorte nelle missioni in Africa i cosiddetti “centri di maternità” e “centri per prematuri”, luoghi dove si curano ed assistono le mamme in attesa, fino al momento del parto e dopo, insieme ai loro bambini. La prevenzione della malattia è un elemento caratterizzante del lavoro delle suore in Africa, che si attua con l’attività formativa. A Ouagadougou, in Burkina Faso, nell’École ménagère St. Camille, scuola di economia domestica, si formano centinaia di ragazze burkinabé al loro futuro di mamme, insegnando loro i tipici mestieri domestici, tessitura, cucito, cucina, igiene e tutto ciò che è necessario sapere per il buon andamento della conduzione familiare. Un contributo non piccolo allo sviluppo della società locale, all’armonia e benessere delle famiglie e all’emancipazione della donna.